Azoto e conservazione sostenibile dei cereali - background
Focus 20/05/2021

Azoto e conservazione sostenibile dei cereali

Lo studio del gruppo di ricerca Crisba promuove la generazione di azoto on- site

LE ATMOSFERE CONTROLLATE SUPERANO I LIMITI CONNESSI ALL'ADOZIONE DI FUMIGANTI, NOCIVI PER GLI OPERATORI E A RISCHIO RESIDUI NEGLI ALIMENTI.

 

Il centro ricerche CRISBA dell’Istituto Superiore Leopoldo II di Lorena di Grosseto (www.crisba.eu) ha pubblicato di recente evidenze scientifiche sui benefici di un nuovo metodo di atmosfera controllata nei processi di conservazione di cereali in granella o in farine, promuovendo in tal modo l’adozione di tecniche naturali nella battaglia agli organismi che minano la consistenza delle derrate.

La separazione dell’azoto immesso nei silos avverrebbe tramite il filtraggio on-site dell’aria, nel contesto di un processo fisico di permeazione selettiva, favorendo di conseguenza la generazione di azoto in loco.

Tale metodo verrebbe applicato su depositi a chiusura stagna, basandosi sulla deprivazione di ossigeno, sostituito al loro interno dall’azoto, somministrato in misura tale da rendere l’atmosfera inospitale per i più diffusi funghi patogeni e organismi aerobi infestanti.

Sebbene l’anidride carbonica possa ancora ritenersi più efficace nella lotta agli infestanti, siamo certi che la ricerca sensibilizzi sul tema della sostenibilità ambientale, principio trainante in tutte le decisioni di Claind, da sempre attiva nella lotta ai gas serra (Co2) e nella riduzione del trasporto su gomma.

In quest’ottica, le gamme Flo, Pico e Maxi sono in grado di generare azoto a purezza e portata adeguate in tutte le applicazioni dell’industria alimentare, ivi compresi evidentemente i processi di inertizzazione dei silos e di conservazione dei cereali.

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