La soluzione prevalente per l’approvvigionamento di azoto da parte dei consumatori industriali resta ancora l’acquisto da fornitori esterni. Ma c’è una alternativa vincente: l’autoproduzione, in grado di fornire il gas alla purezza elevata richiesta, in modo veloce, pulito e con un rendimento energetico totale superiore a qualsiasi altro processo.

L’attenzione di Claind rivolta all’industria della bevande è sempre stata massima, proponendo soluzioni impiantistiche semplici per le esigenze di ciascuna cantina e birrificio, in conformità alle normative europee relative all’azoto alimentare E491. Di queste fanno parte il piccolo TIVANO, ma anche le serie FLO, PICO e MAXI che si differenziano tra loro per la portata di generazione.

Il contatto del vino o della birra con l’aria provoca fenomeni di ossidazione che possono danneggiare la bevanda, modificandone le caratteristiche organolettiche e riducendone di conseguenza il tempo di conservazione. Per questo motivo, i processi di lavorazione e di conservazione vengono eseguiti con gas inerti quali l’azoto e l’anidride carbonica, o una miscela dei due.

Nello specifico le cantine utilizzano azoto alimentare per l’inertizzazione delle cisterne, la flottazione dei mosti, la decantazione, il travaso e l’imbottigliamento; La birra, essendo più sensibile utilizza talvolta azoto con purezze superiori o miscelato con CO2 per l’inertizzazione degli ingredienti e delle cisterne, il travaso, l’imbottigliamento, il lavaggio dei fusti e l’erogazione tramite spillatura.

Salva spazio

possibilità di eliminare i serbatoi criogenici e/o i “pacchi bombole” con i relativi problemi di installazione, gestione, autorizzazioni, misure di sicurezza, ingombri, mano d’opera per carico e scarico e così via; infatti, normalmente viene dedicata un’area, anche notevole, per la movimentazione dei “pacchi” o per la manovra dei mezzi per il carico e scarico dei gas.

Minor costo dell’azoto

da una ricerca basata su prove tangibili e centinaia di installazioni, l’azoto prodotto da 5,5 centesimi di euro al metro cubo, risulta essere decisamente più economico rispetto ai costi medi dell’approvvigionamento, da 30 centesimi di euro al metro cubo.

Autonomia

vale a dire indipendenza dai subfornitori.

Tempo di payback massimo

24 mesi, compresi i costi di funzionamento.

Maggiore sicurezza

i generatori non richiedono la conservazione e lo spostamento in loco di bombole ad alta pressione, potenzialmente pericolose, o la gestione per carico e scarico di un gas in forma liquida a temperature di circa -190 °C.

Continuità nella produzione

grazie all’erogazione costante garantita senza più problemi di non ricevere in tempo una spedizione.

Riduzione dell’attività amministrativa

riguardante continui ordini, fatture e pagamenti.