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Trattamento termico dei metalli |
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Il trattamento termico dei metalli consiste nel conferire particolari proprietà al metallo trattato mediante cicli termici svolti all’interno di forni in presenza di atmosfere controllate. Pratiche note sono la tempra, cementazione, nitrurazione, etc. Con questa pratica si trattano metalli quali in rame, alluminio, acciai al carbonio e inossidabili. Alle alte temperature il metallo diviene molto sensibile all’ossidazione in presenza di ossigeno, pertanto questo gas deve essere sostituito con un gas inerte, normalmente azoto. Da qui l’impiego di grandi quantitativi di azoto nel trattamento termico. Speciali trattamenti prevedono anche l’impiego di idrogeno, ottenibile anche esso con sistemi di autoproduzione.
Soluzione La soluzione di Claind costituisce una sorgente di azoto soddisfa integralmente il fabbisogno del processo di trattamento eliminando il serbatoio di azoto liquido. Un impianto di produzione centralizzato, con un serbatoio di accumulo vengono dimensionati per far fronte sia ai consumi medi, sia a quelli di picco. Ciò è possibile con forni a ciclo continuo ove i picchi di “lavaggio” hanno una incidenza limitata. Per i trattamenti in atmosfera di idrogeno, si adottano soluzioni analoghe.
Vantaggi - Economicità: risparmi dal 70% al 300% sul costo dell’azoto costo dell’azoto prodotto
- Autonomia dai fornitori di gas compressi e liquefatti
- Sistema flessibile e modulare può essere ampliato nel tempo senza sostituzioni
- Sicurezza, grazie al fatto che l'azoto è prodotto a bassa pressione e non viene stoccato se non in piccole quantità
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